Se sei interessata a realizzare il tuo sogno di diventare mamma grazie alla riproduzione assistita, probabilmente avrai già sentito parlare di molti termini e trattamenti che forse non avevi mai conosciuto prima. Uno dei più comuni è l’ovodonazione.
Questo trattamento di riproduzione assistita consiste nell’ottenere una gravidanza con gli ovociti di una donatrice e lo sperma del partner o di un donatore.
Il processo di laboratorio porta alla creazione di un embrione che viene trasferito nell’utero della donna ricevente (la futura mamma), permettendo così di ottenere la gravidanza nei casi in cui la donna non possa utilizzare i propri ovociti.
Questo percorso è indicato per:
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Donne con bassa riserva ovarica o ovociti di qualità insufficiente
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Donne con precedenti fallimenti nei trattamenti di fecondazione in vitro
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Donne in età materna avanzata
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Donne con menopausa precoce
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Donne con aborti spontanei ricorrenti legati a scarsa qualità ovocitaria
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Donne con malattie genetiche non eliminabili attraverso la diagnosi genetica preimpianto (PGT)
Prima visita e diagnosi
Durante la prima visita, i professionisti analizzeranno a fondo il tuo caso per offrirti la soluzione più adatta alle tue necessità.
Dopo aver confermato la diagnosi e scelto il trattamento di ovodonazione, verrà selezionata la donatrice ideale in base alla compatibilità fenotipica e genetica. Grazie a Ovobank non ci sono liste d’attesa, per cui la prima fase risulta molto più rapida del solito.

Preparazione endometriale della ricevente
Superata la prima fase, è il momento di preparare l’endometrio a ricevere l’embrione. In questa tappa la futura mamma seguirà un semplice trattamento – di solito orale – per rendere l’endometrio ricettivo. La durata è di circa 15 giorni al massimo.
Attraverso ecografie di controllo si verifica che l’endometrio sia pronto, poiché questa è una delle fasi più delicate e fondamentali per l’impianto.
Fecondazione degli ovociti
In questa fase di laboratorio, i professionisti fecondano gli ovociti della donatrice con lo sperma del partner o di un donatore.
Gli embrioni vengono coltivati in incubatori speciali che riproducono fedelmente le condizioni presenti nell’utero (temperatura, concentrazione di gas e umidità). Una volta raggiunta la fase di blastocisti – di solito in meno di una settimana – si procede al trasferimento embrionario.
Trasferimento embrionario
Questa è una fase emozionante e piena di speranza: gli specialisti selezionano l’embrione di migliore qualità e lo trasferiscono nell’utero della futura mamma.
Si tratta di una procedura semplice e indolore, che non richiede anestesia e che viene effettuata direttamente in clinica.
Dopo il trasferimento, la paziente dovrà prendersi cura di sé riducendo al minimo lo stress, mantenendo uno stile di vita tranquillo e un’alimentazione sana, evitando alcol e tabacco.
Test di gravidanza
Senza dubbio, è il momento più emozionante del percorso. In questa fase finale, il test di gravidanza rivelerà se il risultato è positivo.
Per la tranquillità della futura mamma, è importante sapere che presso il tasso di successo clinico nei trattamenti di ovodonazione supera l’80%, quindi le probabilità di gravidanza sono molto alte.
Tuttavia, se non dovesse funzionare, in ogni ciclo successivo le probabilità di successo aumentano in modo esponenziale, essendo uno dei trattamenti di riproduzione assistita più efficaci.
Se desideri saperne di più sul processo di selezione delle donatrici o su studi specifici come il TCG (Test di Compatibilità Genetica), non esitare a consultare il nostro sito web o a contattare il servizio di assistenza pazienti, disponibile 24 ore su 24.

