La crioconservazione dei gameti e degli embrioni ha compiuto progressi significativi nell’ultimo decennio. La possibilità di crioconservare gli ovociti con risultati ottimali in termini di sopravvivenza, fecondazione e successivo sviluppo embrionale ha aperto le porte alle banche di ovociti donati, rendendo queste cellule preziose disponibili per tutti i pazienti che ne hanno bisogno, senza ridurre le probabilità di successo offerte dai trattamenti con ovociti freschi di donatrice.
Gli ovociti donati crioconservati offrono un’ampia gamma di possibilità e sono adatti allo sviluppo di embrioni da sottoporre a screening genetico delle aneuploidie (PGS/PGT-A). Nei nostri laboratori, infatti, l’uso di ovociti donati crioconservati è una procedura standard eseguita quotidianamente, con alti tassi di sopravvivenza, di fecondazione e di embrioni che raggiungono lo stadio di blastocisti.
Molti pazienti che ricorrono all’ovodonazione necessitano di una diagnosi genetica preimpianto per diversi motivi, compresi quelli legati a fattori maschili.
Alcuni studi riportano che i cambiamenti strutturali dell’ovocita durante il processo di vitrificazione/devitrificazione possono alterarne le caratteristiche di segregazione cromosomica, aumentando la probabilità di sviluppare embrioni con aneuploidie.
I nostri laboratori hanno analizzato i risultati di embrioni ottenuti da ovociti freschi e devitrificati, sottoposti a biopsia e a PGS mediante NGS. I risultati non hanno mostrato differenze statisticamente significative nel tasso di anomalie cromosomiche (aneuploidie) tra gli embrioni ottenuti da ovociti vitrificati/devitrificati e quelli da ovociti freschi.
È quindi molto incoraggiante che gli ovociti donati vitrificati possano essere disponibili in tutto il mondo per qualsiasi tipo di trattamento e offrano probabilità di successo simili a quelle degli ovociti freschi di donatrice: in questo modo l’ovodonazione con PGS è accessibile a tutti i pazienti che ne hanno bisogno.



